28/9/2023

SEO Analytics: raccogliere e analizzare i dati per una miglior Search Engine Optimization

SEO Analytics: raccogliere e analizzare i dati per una miglior Search Engine Optimization

Nel mondo in continua evoluzione della Search Engine Optimization (SEO), l'arte di posizionare un sito web tra i primi risultati di Google richiede una strategia sempre più sofisticata. Ma come possiamo essere sicuri che le nostre tattiche SEO stiano funzionando?  
È qui che entra in gioco la SEO Analytics, la chiave per svelare i segreti dell'ottimizzazione dei motori di ricerca. Con la SEO Analytics, SEO e Web Analytics si fondono nella convinzione che anche quando si tratta di ottimizzazione per i motori di ricerca, non ci sia niente di meglio che raccogliere e analizzare i dati per poter prendere decisioni mirate ad incrementare i risultati.
Ma quali sono esattamente i vantaggi della SEO Analytics e quali gli strumenti per trasformare un’ampia mole di dati in report e dashboard capaci di fornire preziosi insight?

Cos’è la SEO Analytics

La SEO Analytics rappresenta una risorsa indispensabile per affinare le strategie di ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO).  

Ma per comprendere appieno che cosa significa, diventa necessario fare un passo indietro e considerare piuttosto che cos’è la SEO e a quale risultato punta. La Search Engine Optimization rappresenta un insieme di attività e strategie cui scopo principale consiste nell’aumentare le performance di un sito web e garantirgli un miglior posizionamento in SERP, ovvero nella pagina dei risultati dei motori di ricerca.  

Insomma, la SEO si pone quale obiettivo primario quello di intercettare le domande degli utenti che stanno compiendo ricerche online.  

Ma per poter definire in partenza una buona strategia SEO e valutarne i risultati c’è bisogno della SEO Analytics.

Con SEO Analytics ci si riferisce quindi a quel processo di raccolta e analisi dei dati grezzi che ha quale fine la loro elaborazione. Grazie alla SEO Analytics, infatti, i dati possono essere presentati in modo chiaro e intuitivo trasformandosi così in informazioni e insight preziosi, di facile lettura anche per il cliente finale non tecnico, e capaci di fornire indicazioni rispetto alla attività SEO in corso e a quelle da mettere in atto.

Che cosa consente di fare la SEO Analytics

Ogni buona strategia SEO ha alle base una buona SEO Analytics. È proprio grazie alle analitiche sulla SEO che diventa infatti possibile:  

  • Definire la priorità nelle attività: analizzando i dati e traendone insight rilevanti, la SEO Analytics rende possibile individuare con certezza quali ottimizzazioni potrebbero portare maggiori risultati. Identificando le aree del sito web che necessitano di miglioramenti, permette insomma di concentrare le risorse lì dove possono generare il massimo impatto.
  • Migliorare l’esperienza degli utenti: avendo una chiara panoramica di quelle che sono le prestazioni del sito web, anche in termini di Core Web Vitals, la SEO Analytics consente di prendere decisioni basate sui dati per migliorare l’esperienza degli utenti e il posizionamento del sito sui motori di ricerca.

L'evoluzione della SEO e il ruolo dell'analisi

L'universo della SEO ha subito un'evoluzione straordinaria negli ultimi anni, trasformandosi da una disciplina autonoma a un complesso studio dell'integrazione di un sito web nel proprio mercato di riferimento. Questa trasformazione riflette in gran parte l'evoluzione della web analytics, diventata nel tempo una disciplina complessa e cruciale per la comprensione e l'ottimizzazione di qualsiasi ecosistema di marketing basato su un sito web e un percorso di conversione.

La nascita della SEO Analytics risponde insomma ad un mondo SEO sempre più complesso e variegato che sempre più richiede una valutazione a 360°, a coinvolgere sia il SEO Specialist sia il Marketing Analyst.

la web SEO analytics: fumetto di persona su sfondo con grafico che segnala una crescita

Gli step della SEO Analytics: dalle prime fasi al report

La SEO Analytics è un processo strutturato che richiede passi chiari per ottenere risultati significativi. Ecco una guida agli step fondamentali da seguire:

Pianificazione delle attività e definizione dei KPI

Ogni buona strategia di marketing parte da una buona pianificazione. In termini di SEO Analytics, è importante definire sin da questa prima fase quali sono gli aspetti e le metriche che si vogliono mettere in luce a seconda degli obiettivi prefissati. Fatto ciò, sarà possibile definire quali sono gli strumenti da utilizzare e i report da generare.

A questo punto, è utile identificare anche i segmenti di intenzionalità dell’utenza, ovvero comprendere come gli utenti arrivano alle diverse sezioni del sito in base alle ricerche effettuate, e le Search Personas, per delineare le caratteristiche demografiche e comportamentali delle persone che visitano il sito web.

Prima di procedere con la fase successiva, servirà dedicare attenzione ai KPI (Key Performance Indicators) ovvero individuare le metriche utili a valutare con precisione l’efficacia delle azioni SEO.  

Configurazione dei tool per l’analisi e misurazione

Una volta definiti quali dati, tra l’infinito numero di dati a disposizione, sono funzionali al monitoraggio della strategia SEO in atteo, si tratta di configurare gli strumenti di misurazione e analisi per raccogliere e trarre insight rilevanti.  

A questo tema dedicheremo un intero paragrafo più avanti, qui basti perciò tenere in considerazione che sebbene esistano moltissimi strumenti online per compiere SEO analytics, quelli di Google rappresentano un ottimo punto di partenza essendo Google il motore di ricerca privilegiato dagli utenti di tutto il mondo.  

Creazione delle dashboard e dei report

Una volta configurati gli strumenti di misurazione, è necessario impostarli in modo tale da visualizzare le informazioni in modo chiaro ed efficace. Per quanto molti strumenti SEO offrano report predefiniti, non sempre si tratta della situazione più intuitiva per i clienti. Ecco perché spesso diventa necessario creare report e dashboard personalizzati, capaci di visualizzare dati aggregati raccolti da più fonti e strumenti.

Naturalmente, report e dashboard non sono utili esclusivamente al cliente, che può così prendere coscienza di quelle che sono le performance della strategia SEO alla quale ha deciso di dedicare il proprio budget, ma anche al team che si occupa della Search Engine Optimization. Questi strumenti di visualizzazione rendono infatti semplice avere una panoramica (anche molto dettagliata, a seconda delle necessità) delle performance delle attività SEO e individuare i punti deboli sui quali intervenire per tempo.  

I tool di casa Google per la SEO Analytics

Per l’analisi SEO, Google mette a disposizione degli utenti e dei marketer due potenti strumenti: Google Search Console e Google Analytics (GA), ciascuno con un ruolo specifico nel fornire informazioni vitali per il successo online.

Google Search Console consente di osservare come il sito web si presenta agli occhi di Google e, dunque, come si posiziona nella pagina dei risultati del motore di ricerca. Infatti, grazie a Search Console è possibile analizzare le performance delle pagine web, identificare eventuali problemi di copertura nell’indicizzazione e valutare l’esperienza utente delle singole pagine.

Questo tool consente di esaminare una serie di dati rilevanti con cui comprendere ciò che accade prima che gli utenti clicchino effettivamente sul sito web, a partire dalla query che hanno utilizzato per atterrare nelle singole pagine. Non a caso, grazie a Search Console è possibile scoprire anche le impressioni e l’usabilità mobile del sito oltre ai click e alla posizione nei risultati di ricerca.

Google Analytics, al contrario, fornisce dati preziosi relativi al comportamento degli utenti che sono effettivamente atterrati su una pagina del sito web. Se con Search console si accede ai dati raccolti dal motore di ricerca, con Google Analytics si raccolgono i dati relativi alla navigazione sul sito per scoprire che cosa fanno gli utenti, cosa cliccano e quante conversioni generano.

Considerato che Google Analytics registra e archivia i dati solo a partire dall’installazione del tag di tracciamento, è fondamentale che questo strumento venga implementato prima possibile sul sito web per fornire una base di dati sufficiente per poter essere rilevante. Con Analytics, ad esempio, è possibile individuare quali contenuti coinvolgono maggiormente gli utenti e quali invece registrano un alto tasso di ribalzo. Naturalmente, per trasformare questi dati in informazioni rilevanti è necessario prendere in considerazioni altri fattori a partire dalla lunghezza e dalla tipologia dei contenuti.

la SEO analytics: grafica a fumetto con persona che analizza un report

Come realizzare un report SEO efficace

La creazione di un report SEO efficace è essenziale per comunicare i risultati e l'efficacia delle strategie di ottimizzazione SEO ai clienti o agli stakeholder.  

Ecco alcuni passi fondamentali per creare un report SEO di successo:

  • Definisci obiettivi e KPI: come abbiamo visto, il primo passo da compiere per impostare le analytics SEO è proprio la definizione dei Key Performance Indicators. D’altronde, per monitorare è necessario prima di tutto chiarire che cosa monitorare. Individua quindi degli obiettivi chiari, specifici e misurabili.
  • Personalizza i report: per quanto gli strumenti di analitica a disposizione oggi, Google Analytics compreso, offrano già di per sé template standardizzati per la presentazione dei dati, è importante individuare una presentazione dei dati in grado di soddisfare i clienti. Ecco perché si consiglia di personalizzare i layout dei report e dei grafici per presentare in modo chiaro ed efficace i dati così da renderne chiara la portata anche alle figure non tecniche. Una presentazione più semplice e diretta dei dati permetterà infatti di mettere in evidenza i punti chiave e gli insight rendendo il report più comprensibile e prezioso per il cliente.
  • Fornisci analisi, non dati: i dati sono estremamente preziosi ma a occhi non tecnici possono in realtà raccontare poco. Il compito del Data Analyst è quello di andare oltre al semplice dato per fornire analisi approfondite in grado di identificare tendenze, punti deboli, aree sulle quali intervenire e così via.
  • Automatizza il processo: la creazione manuale di report è un’attività che richiede molto tempo, soprattutto perché rende necessario unire e accostare dati raccolti attraverso vari tool. Ecco perché si consiglia di utilizzare software di reporting che automatizzino gran parte del processo, garantendo al Data Analyst la libertà di potersi concentrare su aspetti di maggior valore e impatto come, appunto, l’analisi dei dati e le predizioni.
  • Semplifica per il cliente: i dettagli tecnici generalmente appaiono ai clienti come particolarmente ostici. Un report SEO efficace deve dunque saper presentare le analytics in modo chiaro e conciso, magari grazie all’aggiunta di brevi testi di sintesi per delineare a parole l’andamento dell’attività SEO rappresentata nei grafici.
  • Dimostra il valore della SEO: l’obiettivo ultimo del report SEO dev’essere quello di presentare una panoramica delle attività svolte e dei risultati conseguiti. Naturalmente, si tratta qui di presentare in modo evidente il valore aggiunto al sito web dall’ottimizzazione, le prospettive future e il Return on Investment (ROI) dell’attività svolta.

Usare Google Analytics per potenziare le attività SEO

Google Analytics è uno strumento imprescindibile per migliorare le attività SEO. Oltre a fornire informazioni dettagliate sul comportamento degli utenti, offre opportunità uniche per ottimizzare un sito web:

  • Monitoraggio dei Core Web Vitals: diventati fattori di ranking nel 2020, i Core Web Vitals rappresentano i parametri vitali di un sito web. Grazie a Google Analytics è possibile valutare la velocità media di caricamento del sito e delle singole pagine e identificare quelle che richiedono ottimizzazioni per migliorare l’esperienza dell’utente.  
  • KPI rilevanti: GA4 offre dati fondamentali per l’analisi SEO tra cui il comportamento degli utenti, le fonti di traffico e le conversioni. Permette di identificare le pagine più performanti e quelle che richiedono invece dei miglioramenti, sia per browser che per dispositivi mobile, rendendo più semplice valutare l’efficacia delle strategie SEO.
  • Dati demografici e di comportamento: con Google Analytics è possibile accedere a informazioni demografiche sugli utenti (sesso, età, ubicazione, …) utili a conoscere meglio il pubblico target e indirizzare la SEO verso keyword research mirate. Grazie ad Analytics l’analisi degli utenti va persino oltre, a comprendere tutte le interazioni con il sito web, dal numero di pagine visitate al tempo di permanenza.
  • Analisi del percorso utente: correlata alla prima, questa abilità di Google Analytics consente di seguire e analizzare il percorso di un utente sul sito web, dalla prima visita all’uscita. Conoscere questo aspetto può rivelarsi molto utile per identificare eventuali ostacoli e ottimizzare la struttura del sito.
  • Conversioni e eventi personalizzati: oltre alle conversioni, con Google Analytics è possibile tracciare eventi personalizzati, ovvero azioni specifiche degli utenti. Conoscere come gli utenti interagiscono con il sito e quali parole chiave registrano il maggior tasso di conversioni, rappresentano ottimi dati di partenza per ottimizzare la SEO.

SEO Analytics: conclusione

Come abbiamo visto, la SEO Analytics consiste dunque nella raccolta, analisi e presentazione di dati rilevanti frutto del monitoraggio della strategia SEO. Lo scopo di questa analisi è semplice: valutare i risultati delle attività messe in atto e delineare, quando necessario, nuove strategie per ottenere i risultati desiderati.  

La SEO Analytics comprende diverse fasi e momenti. Tra queste, quella della reportistica è particolarmente importante non solo perché consente al cliente di prendere coscienza dei risultati ottenuti, ma anche perché offre l’occasione di acquisire preziosi insight da trasformare in azioni correttive o migliorative. D’altronde, il risultato di una buona SEO è chiara a tutti: un miglior posizionamento in SERP e, di conseguenza, un aumento del traffico.    

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